Responsabilità sociale

Scegliamo di unire il potere dei mercati all'autorevolezza degli ideali universalmente riconosciuti. Scegliamo di riconciliare la forza creativa dell'iniziativa privata con i bisogni dei più svantaggiati e le esigenze delle generazioni future.

Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, Davos 1999.

“La Commissione Europea ha  elaborato un’agenda d’azione che comprende un articolato programma di impegni e proposte rivolti ad imprese e stakeholders così sintetizzati:

1. Aumentare la visibilità e la diffusione di buone pratiche

2. Aumentare la fiducia e punire gli abusi

3. Aumentare la capacità di auto e co-regolazione

4. Aumentare la capacità di remunerazione del mercato

5. Aumentare la trasparenza e la rendicontazione su ambiente e società

6. Integrare la CSR nella formazione e nei curricula accademici

7. Aumentare la rilevanza e la portata di politiche nazionali e regionali di CSR

8. Allineare gli approcci europei alla CSR

Questo è il nuovo approccio dell’Unione Europea rispetto a quello tracciato dal Libro Verde che, sostanzialmente, rimetteva la questione della responsabilità sociale alle scelte arbitrarie delle imprese. Dal 2011 si punta ad introdurre alcuni elementi di carattere alquanto più vincolante, anche sotto forma di autoregolazione, rispetto a quanto generalmente avvenuto in passato.

Obiettivo della CSR è la massimizzazione del Valore Condiviso (Shared Value).”