Chi siamo

La Fondazione Adecco per le Pari Opportunità è una Fondazione privata senza scopo di lucro, costituita nel febbraio 2001, iscritta nel registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano. La Fondazione ha come scopo principale l'istruzione e l'educazione al lavoro di persone con svantaggio sociale.

La Fondazione Adecco per le Pari Opportunità è una fondazione operativa e non erogativa presente nelle province di Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze e Roma.

Il focus è quello di sviluppare progetti in collaborazione con le aziende,  con gli enti enti pubblici e altre realtà del privato sociale in una logica di sistema di rete creando buone prassi pubbliche – private per favorire l'inclusione lavorativa.

La Fondazione Adecco per le Pari Opportunità organizza Workshop teorici e pratici di informazione e sensibilizzazione sui temi della diversità e inclusione e sul volontariato per le aziende.

2001 - Il 13 febbraio nasce la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità

L'esperienza positiva della Fondazione Adecco spagnola ha spinto il Gruppo Adecco a replicarla in Italia, dando vita alla Fondazione Adecco per le Pari Opportunità. Obiettivo della nuova realtà è quello di offrire percorsi di educazione e orientamento al lavoro finalizzati al rendere maggiormente efficace la ricerca di occupazione di persone in situazione di svantaggio.

Il primo anno di vita della Fondazione è dedicato alla sensibilizzazione e alla diffusione di tematiche sulla Pari Opportunità nel mercato del lavoro. Vengono organizzati numerosi momenti di confronto: convegni, seminari e tavole rotonde nelle principali città italiane. Si sviluppa il programma di integrazione al lavoro "persone con disabilità" con l'obiettivo di valorizzare la diversità nel contesto organizzativo, al di là degli obblighi normativi della L.68/99, e si promuovono i primi progetti formativi volti soprattutto all'acquisizione di competenze professionali dei beneficiari per rendere più efficace la preparazione al mondo del lavoro.

La Fondazione sostiene il progetto "Master 2000" rivolto ad atleti di alto livello al termine della carriera agonistica, confermando l'efficacia metodologica sperimentata nel progetto pilota del 1999 definito dal protocollo d'intesa tra Comitato Olimpico Nazionale Italiano e Adecco.

2002 - La costituzione di partnership

Avvio dei programmi di educazione al lavoro attraverso la collaborazione con enti e realtà terzi.

Nel secondo anno viene consolidata la metodologia e ampliata la tipologia di gruppi di persone con svantaggio coinvolti: alle persone con disabilità si aggiungono le donne con carichi di famiglia e le persone disoccupate di lunga durata.

I progetti raggiungono obiettivi qualitativi più rilevanti grazie alla costituzione di reti di soggetti, pubblici e privati, che mettono a sistema risorse e competenze.
Continua con determinazione l'attività di sensibilizzazione e informazione, in particolare sui temi delle Pari Opportunità e sulla Legge 68 del 1999: vengono organizzati convegni e workshop a cui partecipano istituzioni pubbliche, aziende e beneficiari.

La Fondazione aderisce e interviene nei primi progetti nazionali e transnazionali promossi dal Fondo Sociale Europeo e Equal.

Vengono pubblicati e distribuiti due manuali destinati alle aziende con informazioni pratiche su disabilità e lavoro: "Informazioni sulla disabilità" realizzato in collaborazione con ASPHI, "La legge 68/99: risposte fondamentali" scritto dal Prof. Roberto Romei.

2003 - Anno Europeo del Cittadino con Disabilità

La Fondazione organizza e partecipa attivamente alle molte iniziative (progetti di integrazione al lavoro, convegni, dibattiti, seminari) promosse in occasione dell' Anno europeo del cittadino con disabilità promosso dalla Commissione Europea.

Il 2003 è l'anno in cui si consolida e matura la metodologia di lavoro della Fondazione, viene ulteriormente valorizzato il percorso di educazione al lavoro a favore di tutti i beneficiari.

Vengono organizzati numerosi momenti di orientamento al lavoro e corsi professionalizzanti.

L'iniziativa più rappresentativa è il progetto "Un centesimo, un'opportunità", realizzata in collaborazione con l'Associazione Italiana Persone Down. L'iniziativa, finanziata attraverso una raccolta fondi ha consentito lo sviluppo di uno specifico percorso di educazione e integrazione al lavoro per persone con sindrome di Down, durato due anni. Il crescente e preoccupante tema degli incidenti stradali e delle conseguenze sulla vita delle persone, ha spinto la Fondazione a promuovere una ricerca qualitativa sul fenomeno. Attraverso la collaborazione con la Prof.ssa Laura Balbo ed il Dipartimento di Sociologia dell'Università di Padova viene pubblicata la ricerca "I Rischi della Mobilità e le Nuove Disabilità", presentata durante un convegno presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

2004 - Progetti di respiro nazionale con sviluppo locale

I progetti in partnership con importanti aziende ed istituzioni pubbliche di carattere nazionale vedono impegnata l'intera struttura della Fondazione su diverse aree del territorio italiano (es. progetto POLI dedicato a donne over 40, progetto Superare lo Stigma sostenuto da Eli Lilly a favore di persone con disagio psichiatrico, progetto Ida destinato a donne con carichi di famiglia).

Grazie anche al sostegno da parte delle aziende, nei progetti vengono assegnate borse lavoro durante il periodo di tirocinio affrontato dai beneficiari, con una forte riduzione dei rischi di abbandono.

La Fondazione avvia in modo strutturato il monitoraggio delle proprie attività e del risultato a medio e lungo termine sulla vita professionale dei beneficiari.

Nel 2004 si costituisce internamente alla struttura il Gruppo di lavoro sul Bilancio Sociale e sul Codice Etico con l'obiettivo di migliorare la misurazione dell'impatto delle attività svolte e di predisporre una rendicontazione trasparente e responsabile nei confronti dei propri stakeholder, sempre più coinvolti nel confronto sulle iniziative  e nella ridefinizione degli obiettivi della Fondazione.

Il bisogno di analisi delle aree di intervento e la necessità di diffondere una cultura delle pari opportunità nel mercato del lavoro portano alla pubblicazione di due nuove ricerche: "Donne in azienda" in collaborazione con le Consigliere di Parità della Regione Lombardia e "Over 45: Zavorra o Risorsa" in collaborazione con la SDA Bocconi e la società di indagini di mercato Astrademoskopea.

2005 - Il valore della condivisione delle competenze con altre realtà

L'esperienza acquisita negli anni precedenti spinge la Fondazione a valutare altre forme di sinergia con i partner dei progetti. Nell'ottica del miglioramento continuo delle relazioni con enti e aziende, si ampliano gli obiettivi delle collaborazioni sviluppate sui singoli territori.

La competenza ed il contributo della Fondazione trovano sempre più ampio apprezzamento da parte degli stakeholder esterni.

L'esigenza di sperimentare, acquisire e potenziare know how e strumenti porta all'individuazione di percorsi formativi sull'educazione al lavoro a cui partecipano gli stessi operatori della Fondazione. Un'ulteriore risposta a tale esigenza è costituita dai confronti e scambi di esperienze con operatori di altre realtà con cui si aprono le collaborazioni.

2006 - I percorsi di educazione al lavoro: la nuova metodologia

Nel 2006 la Fondazione focalizza la propria attenzione sui beneficiari strutturando una nuova metodologia per il percorso di educazione al lavoro.

In particolare viene redatto internamente un manuale specifico per i beneficiari e uno per il team della Fondazione.

Il primo risponde all'esigenza di fornire ai beneficiari una raccolta dei contenuti trasmessi durante il percorso effettuato con la Fondazione.

Il manuale predisposto per  il team della Fondazione racchiude la formalizzazione dei modelli e dei metodi adottati. La finalità principale è quella di rendere, a livello nazionale, più uniforme e condiviso il metodo di intervento.

Nei percorsi di educazione al lavoro viene inclusa la "giornata in azienda" (un momento di confronto diretto con la realtà organizzativa) rendendo ancora più efficace il percorso per l'integrazione al lavoro.

Ma il 2006 è anche l'anno del consolidamento della metodologia del Bilancio Sociale, che da semplice documento di rendicontazione delle attività svolte diventa un vero e proprio sistema operativo con l'obiettivo di guidare l'organizzazione supportando i propri membri nel confronto dialettico e costruttivo con tutti gli stakeholder.

2007 - Anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti

Cade esattamente dieci anni dopo l'Anno europeo contro il razzismo e l'introduzione, nel trattato CE, dell'articolo 13, che vieta all'interno dell'Unione europea ogni forma di discriminazione.

L'anno europeo si basa soprattutto sulla lotta alle discriminazioni basate sul genere, l'origine etnica, sulla religione o la diversità di opinione, sulla disabilità, sull'età o sugli orientamenti sessuali.

La Fondazione promuove e organizza alcuni eventi di sensibilizzazione ed informazione su tali tematiche. Vengono inoltre formalizzati i progetti: Superare lo Stigma, futuro@lfemminile, e i progetti in partnership con le università e province.

Si procede ad una prima verifica del manuale di educazione al lavoro: viene valutata l'efficacia degli incontri con i beneficiari e viene creato un gruppo di lavoro interno per un confronto continuo su relativi processi e risultati.

2008 – Buone prassi e nuove iniziative

Il team della Fondazione replica l'impegno in progetti che sono ormai diventate buone prassi. Oltre a nuove edizioni dei già citati "futuro@lfemminile" e "Superare lo stigma" ha un significato rilevante l'iniziativa "Diversitalavoro" in collaborazione con People, Fondazione Sodalitas e Unar, (Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale).

Si tratta di un evento nato con l'obiettivo di offrire opportunità di lavoro a persone con disabilità, persone di origine straniera, persone transgender coinvolgendo aziende ed istituzioni sensibili a valori come il diversity management.

2009 - Nuove tipologie di beneficiari

Anno caratterizzato dall'incontro con nuove tipologie di disagio e da conseguenti nuove metodologie di interventi. Il progetto con il Consiglio Italiano Rifugiati, il progetto  "Donne Migranti", il progetto "Tratta" in collaborazione con la cooperativa "Lotta contro l'emarginazione", costituiscono le iniziative più particolari.

Si intensifica inoltre l'attività formativa professionale (dall'informatica di base alla comunicazione) destinata ad aumentare le competenze professionali dei beneficiari, grazie all'intervento di partner competenti.

2010 - Collaborazione con altre Fondazioni

Il 2010 vede l'avvio di una collaborazione strutturata con altre Fondazioni ed enti di erogazioni attraverso la quale realtà con ambiti di intervento diversi offrono una risposta integrata a dimensioni diverse del bisogno della persona.

Il progetto "ANCORA" con Fondazione De Agostini ha permesso di destinare le risorse all'Unità Spinale dell'Ospedale Maggiore di Novara con un unico e corale intervento che ha dato contemporaneamente risposta a più bisogni dei pazienti durante il percorso di riabilitazione.

Il progetto  "Casa Dolce Casa" in collaborazione con Fondazione Umana Mente ed Enel Cuore è rivolto a comunità di accoglienza per donne madri e offre la soluzione della struttura edilizia e del percorso di orientamento al lavoro per le ospiti.

Continua la collaborazione con enti locali attraverso la definizione di un protocollo d'intesa con Roma Capitale.

2011 – Corporate Partnership

Negli ultimi anni si sono definite maggiormente le partnership con gli stessi enti pubblici territoriali nelle diverse province definendo una rete efficace pubblico-privata. La collaborazione costante con le aziende ha permesso di definire una collaborazione più ampia che potesse includere anche momenti di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche della diversity & inclusion. Vengono sperimentati nuovi modelli teorici ed esperienzali attraverso workshops e seminari con associazioni e cooperative di persone con disabilità o persone con svantaggio. Il progetto "I cinque sensi" sviluppato in collaborazione con Hyundai Motor Company Srl,  ha permesso di organizzare un laboratorio di cooking con persone con disabilità psichica, un laboratorio di musicoterapia con persone con disabilità sensoriale e un percorso di "Dialogo nel buio" con persone non vedenti.

Nel 2013 la società Barclays Bank ha deciso di sostenere un progetto di inclusione lavorativa, "Progetto Active for Youth" rivolto a  60 giovani occupati e inoccupati con svantaggio sociale nelle città di Roma, Torino e Milano. Il progetto prevede:

  • momenti di formazione on the job nel contesto lavorativo con interventi  nel processo di educazione al lavoro in aula:
  • due seminari sulla diversity & inclusion rivolti ai dipendenti di Barclays Bank relativamente ai seguenti argomenti: gestione di un colloquio di lavoro con persone con disabilità e implementazione della tematica LGBTQ con il gruppo Spectrum.

Dal 2013 a oggi 

Dal 2001 ad oggi la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità ha implementato 349 progetti in partnership con la rete pubblica e privata proseguendo il percorso di valorizzazione del diversity management  e dell’inclusione.