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Numero 5 - Anno 1 Novembre 2004
   SOMMARIO
L'EDITORIALE
L'INVECCHIAMENTO
DELLA FORZA LAVORO
La trasformazione demografica attualmente in corso ha ed avrà un impatto radicale in ambito politico, sociale e culturale. Primo e più evidente effetto di questa trasformazione è...Clicca qui »
PROGETTI AVVIATI
MILANO - Gruppo di sostegno -
Seminario di rimotivazione per over 40 -
L'Associazione "Lavoro Over 40" in collaborazione con la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, ha promosso un percorso formativo per disoccupati/e di lunga durata ad alta professionalità che necessitano di... Clicca qui »
I CONVEGNI

"L'invecchiamento della forza lavoro: la sfida degli ultracinquantenni"
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"Persone con disabilità e aziende: costruire un'opportunità"
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L'APPROFONDIMENTO

Il sostegno pubblico all'occupazione di persone over 45: l'esempio della Provincia di Milano
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LA TESTIMONIANZA
un progetto pilota che solo pochi anni fa nessuno avrebbe pensato di dover proporre: la realizzazione e gestione di un gruppo di sostegno pensato per una nuova categoria di lavoratori: quelli che non trovano lavoro perché definiti fuori mercato a causa dell'età avanzata...Clicca qui »
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LA TESTIMONIANZA


Pier Luigi Gentile, partecipante al progetto "Gruppo di sostegno", seminario di orientamento per Over 45.

La Fondazione Adecco per le Pari Opportunità ha promosso e condotto un progetto pilota che solo pochi anni fa nessuno avrebbe pensato di dover proporre: la realizzazione e gestione di un gruppo di sostegno pensato per una nuova categoria di lavoratori: quelli che non trovano lavoro perché definiti fuori mercato a causa dell'età avanzata.
Parliamo di anziani? No, dei cosiddetti "over 45", uomini e donne che, documenti alla mano, risultano nati appunto oltre quaranta anni fa. Fa sorridere (ma non troppo) constatare che oggi a quarantanni si hanno a disposizione palestre, diete, cure estetiche e chirurgiche per ingannare il tempo che passa ma di fronte all'implacabile mondo del lavoro si viene brutalmente bollati come "vecchi".

E' proprio questo preconcetto di limite di età (visto che la pensione si allontana sempre di più) che deve essere ripensato. La polemica potrebbe essere lunghissima e per delimitare il discorso all'esperienza di questo "gruppo di sostegno" facciamoci alcune domande di partenza.
Siete alla ricerca di un lavoro? Lo volete cambiare oppure lo avete perso per una qualsiasi ragione? Avete più di 40 anni? Avete già fatto dei colloqui? Vi siete sentiti dire che il profilo è interessante, il curriculum va bene (o non va bene), ma che comunque non rientrate nella fascia di età desiderata? In fondo avete un curriculum strepitoso, un'esperienza mostruosa, vi potreste chiamare anche Albert Einstein ma vi sentite dire che siete irrimediabilmente inutile. In poche parole un rottame della società. Se proprio insistete vi offrono soluzioni indegne: niente contratto, due o tre euro l'ora, nessun impegno, auto a vostro carico, quota associativa da pagare, niente ferie, niente malattia, niente di serio...

Oggi si parla molto di pari opportunità, pur tra le tante distinzioni che si possono fare. Per le persone con disabilità alla fine qualcuno si è dato da fare per affrontare un problema e arrivare alla definizione di una legge che tutela diritti di una categoria che, per un motivo o per l'altro, era stata troppo a lungo discriminata. Molto è stato fatto anche per la donna. E allora non si può cominciare a pensare a qualcosa anche per il soggetto "over 45"? Le cose sono due: o si stabilisce che l'età non è più un fattore discriminante (e si convincono le aziende di questo) oppure si creano dei canali di tutela per milioni di persone che, nella precarietà del lavoro di oggi, rischiano di trovarsi con il passare del tempo nella categoria "over 45" senza occupazione. E' solo questione di tempo.
Servirebbero delle leggi nuove, ma prima di pensarle ci si dovrebbe sensibilizzare al problema, o almeno non far finta che non esista. Il problema non viene percepito da chi vive nel privilegio di un lavoro ancora apparentemente sicuro.

Questo progetto pilota, pensato come un gruppo di incontro e confronto di persone vittime di questa nuova discriminazione, se non altro ha posto le basi necessarie per far emergere il problema e cominciare a discuterne. Diciamo che si è iniziato un percorso, un po' come è stato fatto progettando il varo di una legge che incentivasse le aziende a non scartare a priori una persona disabile.
Certamente un gruppo di sostegno, oltre a suggerire strategie ed ispirare progetti al soggetto "over 45" che vi partecipa, non può avere la pretesa di risolvere la vita. E' un prezioso momento di confronto se il partecipante riesce a coglierne la spinta potenziale. Ma potrebbe anche essere ulteriore motivo di avvilimento per chi invece pretende un riconoscimento immediato del suo stato di bisogno attraverso un aiuto concreto. Ne è emersa la sensazione che comincia essere urgente trovare una soluzione.

Per concludere, si può senza dubbio affermare che l'iniziativa si è dimostrata nel suo "embrione" promettente e "necessaria". Speriamo ci siano quanto prima le risorse umane, politiche e strutturali per farla diventare qualcosa di più risolutivo di un progetto pilota.
A chi non crede nella possibilità di soluzione a breve del problema e pensa che ormai il mondo del lavoro possa solamente andare avanti nella direzione presa, ricordiamo che "anche un piccolo progetto può innescare imprevedibili cambiamenti nella società ", ovvero come dice il saggio (orientale naturalmente) "anche il più lungo viaggio comincia sempre con un singolo passo" .

Pier Luigi Gentile
Milano, 2 ottobre 2004