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DONNE CON CARICHI DI FAMIGLIA

Nella società italiana di oggi sempre più spesso si chiede alle donne di essere presenti in campo lavorativo pur mantenendo, contemporaneamente, il ruolo da protagoniste sul fronte della maternità, della cura di parenti anziani, della gestione della casa.
Eppure i modelli sociali ed aziendali in tanti casi non sono aggiornati per venire incontro alle nuove esigenze femminili, nate come conseguenza di questa evoluzione, e ancora frequentemente per molte donne la soluzione si traduce in una dolorosa scelta tra lavoro e famiglia.

Il Programma Donne con carichi di famiglia è nato ufficialmente nel novembre 2001 con l'intento di individuare formule di supporto all'inserimento o reinserimento al lavoro alle donne che a causa di vincoli familiari incontrano difficoltà a trovare occupazione. L'obiettivo è di incentivare la creazione di un modello di flessibilità che valorizzi l'universo femminile e le sue esigenze, permettendo alle donne di affiancare in modo efficace l'attività lavorativa alla quotidiana gestione delle incombenze familiari.

L'attività svolta nell'ambito del progetto si inscrive nelle seguenti aree:

  • attività di educazione e orientamento al lavoro
  • creazione di una rete di collaborazioni
  • partecipazione a progetti sostenuti dal FSE
  • sensibilizzazione e supporto alle imprese
  • attività di comunicazione e diffusione dei risultati

PROGETTI 2007

Progetto Penny in cassa Lombardia / Piemonte / Lazio

Il progetto Penny in cassa è alla sua seconda edizione, e nasce dalla collaborazione con l’azienda Penny Market. Nel 2007 sono stati sviluppati due percorsi, uno in Piemonte e uno in Lombardia.

Nel primo caso l’azienda Penny Market ha accolto nelle sedi di Grugliasco e Avigliana (Torino) tre tirocinanti donne over 40, che precedentemente erano state coinvolte in un orientamento di gruppo.

In Lombardia ha coinvolto otto donne che hanno potuto sperimentare un periodo di attività attraverso la formula del tirocinio.

Progetto C.F.P.P. onlus Casa di Carità Arti e Mestieri Torino

Il C.F.P.P. onlus Casa di Carità Arti e Mestieri è nato per occuparsi di organizzazione, gestione amministrativa e didattica dei corsi di formazione professionale per detenuti adulti e minorenni degli istituti penitenziari della regione Piemonte.

Attualmente però Il C.F.P.P. ha assunto le funzioni polivalenti proprie di un Centro di Servizi nel settore del disagio sociale, è divenuto un interlocutore attivo per meglio orientare i percorsi formativi alle finalizzazioni delle leggi regionali n.45/95, n.28/93 e n.18/94.

Tutto ciò, intrattenendo rapporti di collaborazione con aziende e cooperative, sia per la realizzazione di inserimenti lavorativi da iniziare con gli stage per essere quindi trasformati in rapporti di lavoro stabili, sia curando l’impiego di tutors per accompagnare e sostenere l’inserimento lavorativo.

La Fondazione Adecco ha organizzato una giornata di orientamento ad un gruppo di cinque donne con carichi familiari, arrivate al servizio con l’obiettivo di ricevere gli strumenti necessari per affrontare il mercato del lavoro. Dopo l’incontro d’aula, tre di loro hanno scelto di proseguire con alcuni incontri individuali di supporto alla ricerca attiva. Il percorso è continuato nel corso del primo trimestre del 2008.

Progetto futuro @lfemminile Alba /Sesto San Giovanni (MI)/ Firenze /Palermo

 L’iniziativa rientra nel piano di attività di futuro@lfemminile, progetto nato per iniziativa di Microsoft e reso possibile grazie alla partnership di Accenture, e Acer, con l’obiettivo di contribuire, anche grazie alla tecnologia, alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società.

Una tecnologia alleata e al servizio delle donne nei loro molteplici ruoli di: studentesse, lavoratrici e madri. Un progetto molto complesso, reso possibile dalla sinergia dei tre promotori: Microsof che ha curato la formazione tecnologica, il CNCA, - Coordinamento Nazionale Comunità Alloggio- all’interno dei cui centri di recupero risiedono le donne partecipanti ai corsi e la Fondazione Adecco, che ha fornito, nell’ambito del percorsi forma- tivi, un modulo di educazione al lavoro.

Le partecipanti ai corsi hanno avuto l’opportunità di imparare, in modo semplice e diretto, come usare il pc: dai primi rudimenti fino ai programmi di videoscrittura e dei fogli di calcolo, alla navigazione in Internet e all’utilizzo della posta elettronica. Una volta appresi gli strumenti tecnologici, le donne hanno potuto dedicarsi agli aspetti più generali di “educazione al lavoro”.

Il modulo gestito dalla Fondazione Adecco è stato articolato in due sezioni: nella prima un affiancamento consulenziale ha aiutato le partecipanti a riflettere sui propri interessi, le proprie motivazioni e a conoscere le opportunità e i vincoli del mercato dal lavoro; la seconda è stata incentrata su come sviluppare abilità necessarie per la ricerca del lavoro: come scrivere un curriculum e una lettera di presentazione, affrontare colloqui e test di selezione in modo adeguato, come reperire, rielaborare e utilizzare le informazioni in modo autonomo.

Il progetto è stato avviato nelle seguenti città: Alba, Sesto San Giovanni (MI), Firenze e Palermo per un totale di cinquantatre partecipanti. CNCA e Microsof nel corso del 2007 hanno formato 168 donne provenienti dalle strutture di riabilitazione e socializzazione CNCA.

Il corso era costituto da 32 ore di introduzione all’informatica di base e, in alcuni casi da 8 ore di educazione al lavoro in collaborazione con la Fondazione Adecco. Per le Pari Opportunità.

PROGETTI 2008

Progetto “futuro @lfemminile ” 2° edizione Sesto S. Giovanni / Firenze/ Sasso Marconi

L’iniziativa rientra nel piano di attività di futuro@lfemminile, progetto di Microsoft Italia realizzato con l’obiettivo di valorizzare il contributo che la tecnologia può dare nell’aiutare le donne ad esprimere il loro potenziale, una tecnologia alleata e al servizio delle donne nei loro molteplici ruoli di studentesse, lavoratrici e madri.

Un progetto molto complesso, reso possibile dalla sinergia dei tre promotori: Microsoft che ha curato la formazione tecnologica, il CNCA, all’interno dei cui centri di recupero risiedono le donne partecipanti ai corsi, la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che ha fornito, nell’ambito del percorsi formativi, un modulo di educazione al lavoro.

Le partecipanti ai corsi hanno avuto l’opportunità di imparare, in modo semplice e diretto, come usare il pc: dai primi rudimenti fino ai programmi di videoscrittura e dei fogli di calcolo, alla navigazione in Internet e all’utilizzo della posta elettronica.

Una volta appresi gli strumenti tecnologici, le donne hanno potuto dedicarsi agli aspetti più generali di “educazione al lavoro”. Il modulo gestito dalla Fondazione Adecco è stato articolato in due sezioni: nella prima un affiancamento consulenziale ha aiutato le partecipanti a riflettere sui propri interessi, le proprie motivazioni e a conoscere le opportunità e i vincoli del mercato dal lavoro; la seconda è stata incentrata su come sviluppare abilità necessarie per la ricerca del lavoro: come scrivere curricula e lettere di presentazione efficaci, affrontare colloqui di selezione in modo adeguato, come reperire, rielaborare e utilizzare le informazioni in modo autonomo.

Il progetto è stato avviato nelle seguenti città: Sesto San Giovanni, Firenze e Sasso Marconi. Sono state seguite 17 persone e 4 sono state integrate al lavoro.

Progetto Donne Migranti Sesto San Giovanni

In ragione della propria mission Cooperativa Lotta e Fondazione Adecco fanno nascere il progetto “Donne Migranti”, fondato sulla tutela dei diritti umani e la promozione dell’autonomia delle vittime dei reati. Il progetto si è occupato di accogliere le beneficiarie e di fornire loro gli elementi di sussistenza base per portarle ad un inserimento socio-lavorativo.

La Cooperativa Lotta ha progettato azioni rivolte direttamente alle persone vittime di tratta, attraverso l’elaborazione e la realizzazione di un progetto individuale, e azioni di sistema (formazione, sensibilizzazione, scambio di buone pratiche) che si rendono necessarie per evidenziare ed armonizzare prassi e procedure di emersione, ascolto, aggancio, presa in carico delle vittime e monitoraggio dei fenomeni.

La Fondazione Adecco si è occupata di un percorso di orientamento professionale volto a fornire informazioni base utili per avvicinarsi al mondo del lavoro. Sono state fornite nozioni su: mercato del lavoro, sugli strumenti utili (curriculum vitae) e sulle abilità necessarie per affrontare i percorsi di selezione.

La finalità del progetto è di sostenere le beneficiarie fino ad una piena integrazione sociale/ lavorativa attraverso azioni concrete (es. supporto abitativo, assistenza legale, etc...) ma soprattutto attività di formazione/orientamento. L’obiettivo ultimo è stato quello di mettere a disposizione delle beneficiarie gli strumenti per costruire con mediazione, ma in autonomia, una reale un’integrazione.