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DI CHI CI OCCUPIAMO

La Fondazione Adecco per le Pari Opportunità sviluppa progetti di educazione al lavoro rivolti a cinque gruppi di persone che incontrano maggiori difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro:

» persone con disabilità
» disoccupati di lunga durata
» persone over 40
» donne con carichi di famiglia
» atleti al termine della carriera agonistica

LA NOSTRA ATTIVITA'

I programmi della Fondazione che si realizzano anche attraverso la costituzione di un sistema di rete di soggetti competenti, prevedono fondamentalmente le seguenti attività:

  • organizzazione di giornate di orientamento e di educazione al lavoro (cliccando trovi il percorso di educazione al lavoro)
  • promozione di progetti diretti a facilitare l'integrazione al lavoro di gruppi svantaggiati attraverso la costituzione di un sistema di rete di soggetti competenti
  • organizzazione di convegni, conferenze e altre attività di informazione (se sono previsti convegni riporta alle news con il programma)
  • erogazione di contributi economici ad istituzioni ed enti che condividono gli stessi obiettivi della Fondazione (riporta a borse di studio atleti)
  •  realizzazione di studi e ricerche relative alle problematiche lavorative

 IL PERCORSO DI EDUCAZIONE AL LAVORO

I percorsi sviluppati dalla Fondazione Adecco per le Pari Opportunità hanno come obiettivo quello di preparare i partecipanti ad affrontare con consapevolezza e autonomia il mondo del lavoro.

Con EDUCAZIONE al lavoro intendiamo un percorso che si propone di arricchire il proprio patrimonio di conoscenze rispetto al mercato del lavoro da un lato e di far riflettere sul proprio modo di “essere” in relazione ad esso.

Ma la finalità sottesa a questo obiettivo va oltre, ha a che vedere con il significato profondo dell’azione educativa e cioè come momento di crescita, che può essere di volta in volta culturale, sociale, professionale o personale. È in questi termini che l’attività educativa lega inestricabilmente apprendimento e cambiamento (Quaglino, Fare Formazione, il Mulino, 1985).

L’ORIENTAMENTO invece ha come significato etimologico: “trovare la propria strada in rapporto ad un punto dell’orizzonte dove si leva il sole”.

Oggi con questo termine si indica l’attività progettuale dell’individuo che necessariamente si deve confrontare con i cambiamenti sociali ed economici in atto. In particolare con orientamento professionale si circoscrive un intervento per promuovere le capacità personali utili per saper cogliere e gestire le molteplici opportunità e le sfide che il mercato del lavoro offre.

Un intervento per stimolare una presa di decisione affinché la persona sia in grado di decidere in quale ambito professionale dirigersi e quali sono le tappe per il raggiungimento della meta. IL

MODELLO DI RIFERIMENTO

Il modello concettuale che guida il percorso vede il beneficiario PROTAGONISTA del proprio processo di orientamento ed educazione al lavoro.

Si sottende l’idea di un uomo in grado di compiere analisi, di riflettere sugli eventi che lo riguardano e dunque di regolare il proprio comportamento esercitando una qualche forma di controllo sul proprio futuro (Nota e Soresi, 2000).

L’idea di base è quella per cui orientare significa sostenere il soggetto, coinvolto in processi di scelta, avendo fiducia nella CAPACITA’ delle persone di capirsi e di risolvere da sole i propri problemi (Rogers).

Si ha in mente un uomo in grado di valutare le proprie risorse e capacità e di individuare una strategia di azione rispondendo con creatività alle proprie necessità.

LA METODOLOGIA

Chi orienta e si occupa di educare al lavoro ha la responsabilità di creare il giusto CLIMA relazionale per permettere al soggetto di riflettere su di sé così da diventare consapevole dei propri personali modi di rappresentarsi la realtà, di vivere la propria storia, etc.

Si vuole promuovere un CAMBIAMENTO, creando un clima che permetta di dare nuovo SIGNIFICATO al proprio percorso di vita stimolando un processo di attivazione per portare la persona all’autorealizzazione, alla propria responsabilizzazione e valorizzazione, unica via per promuoverne l’autonomia.

E’ la persona che dà significato al mondo ed è dunque la visione soggettiva che dà della propria vita a incidere sul grado di autodeterminazione possibile nel proprio processo di orientamento.

IL PERCORSO

Il percorso, che si concretizza con momenti di lavoro individuale e/o di gruppo, può essere così strutturato:

  • colloquio conoscitivo
  • incontri di orientamento al lavoro
  • formazione professionale (in collaborazione con enti di formazione)
  • integrazione al lavoro
  • monitoraggio e tutoring

    Colloquio conoscitivo

    Ha l’obiettivo di conoscere la persona, valutare insieme le competenze possedute, analizzarne le necessità e comprendere se può beneficiare del percorso di educazione al lavoro.

    Incontri di orientamento al lavoro

    Sono momenti di approfondimento sulla conoscenza di sé, del mercato del lavoro e delle strategie di ricerca e si sviluppano con le seguenti modalità:

     - Orientamento informativo: per far acquisire le informazioni di cui una persona ha bisogno per trovare un’occupazione o rientrare nel mondo del lavoro (es. la legislazione di riferimento, la riforma del mercato del lavoro, le politiche di conciliazione, le tipologie contrattuali, etc.)

    - Consulenza orientativa: ha l’obiettivo di individuare e costruire un progetto professionale realizzabile attraverso:

  • la ricostruzione, l’analisi e la rielaborazione della propria storia lavorativa, formativa e personale
  • una riflessione sui propri interessi e sulle proprie motivazioni
  • la conoscenza delle opportunità e dei vincoli che pone il mondo del lavoro
  • - Orientamento formativo: per sviluppare le abilità importanti nella ricerca del lavoro utili per:

    • organizzare la ricerca di un lavoro
    • reperire, rielaborare e utilizzare le informazioni in forma autonoma
    • scrivere curricula e lettere di presentazione efficaci
    • affrontare colloqui e test di selezione in modo adeguato

    Corsi di Formazione professionale

    Nel caso fosse necessario approfondire specifiche conoscenze professionali, possono essere proposti momenti di formazione. I contenuti dei corsi di formazione, organizzati da enti di formazione qualificati, sono valutati in base alle concrete esigenze del mercato e delle potenzialità dei soggetti beneficiari.

    Si possono distinguere principalmente due aree:

    • un percorso formativo di base: mirato all’acquisizione delle competenze indispensabili per il lavoro (es. la comunicazione, l’informatica, etc.)
    • un percorso formativo professionale: per trasferire i contenuti e le abilità utili allo svolgimento di una specifica mansione

    Integrazione al lavoro

    La partecipazione ai percorsi di orientamento e ai corsi di formazione può avere due possibili sbocchi:

    • l’attivazione autonoma di canali di ricerca di opportunità professionali avendo maturato la consapevolezza nei confronti del proprio ruolo
    • la creazione di un percorso mirato per facilitare l’accesso nel mercato del lavoro con il supporto di una rete di soggetti competenti

    L’integrazione al lavoro potrà avvenire anche attraverso l’avvio di tirocini, borse lavoro o altre modalità di inserimento.

    Monitoraggio e tutoring

    Il monitoraggio del percorso consiste nel verificare costantemente con i partecipanti l’evoluzione della loro situazione professionale. Nel caso di attivazione di tirocini, stage o borse lavoro l’attività di tutoring viene svolta dai responsabili delle Associazioni o degli Enti coinvolti e dai Responsabili della Fondazione mediante verifiche periodiche durante tutta la durata del lavoro.

    Attraverso l’attività di monitoraggio e tutoring, infine, si vogliono raccogliere tutte le informazioni utili ad un’analisi completa dei risultati raggiunti (successi e criticità).

    Il percorso che ne può seguire è rappresentato nello schema seguente.