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CHI SIAMO

La Fondazione Adecco per le pari opportunità è una Fondazione privata senza scopo di lucro, costituita nel febbraio 2001, iscritta nel registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano. La Fondazione persegue finalità di solidarietà sociale ed ha come scopo principale l’istruzione e l’educazione finalizzata all'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di gruppi di persone che hanno difficoltà nella ricerca di occupazione.

LA STORIA DELLA FONDAZIONE

Febbraio 2001 Nasce la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità

Il primo anno di vita della Fondazione è dedicato alla sensibilizzazione e alla diffusione di tematiche sulla Responsabilità Sociale nei confronti della collettività. Vengono organizzati diversi incontri e convegni nelle principali province italiane. Parallelamente si sviluppa il programma di integrazione al lavoro “persone con disabilità” con l’obiettivo di valorizzare la diversità nel contesto organizzativo al di là degli obblighi normativi della l.68/99. I primi progetti formativi riguardano soprattutto l’acquisizione di competenze professionali. Nel 2001 viene implementato il Progetto Master 2000 rivolto ad “Atleti al termine della carriera agonistica” confermando l’efficacia metodologica sperimentata nel progetto pilota del 1999 definito dal protocollo d’intesa tra CONI e Adecco.

2002 Avvio dei programmi di integrazione al lavoro con partner esterni

Nel secondo anno viene consolidata la metodologia e il coinvolgimento, nei percorsi di integrazione al lavoro, di altre aree con svantaggio sociale: le donne con carichi di famiglia e persone disoccupate di lunga durata. La consapevolezza dell’efficacia del progetto di rete avviene grazie all’implementazione delle collaborazioni con enti, Pubblica Amministrazione, federazioni, aziende e CONI. Anche nel 2002 l’attività di sensibilizzazione è di rilevante importanza: vengono organizzati convegni e workshop in particolare sulle tematiche delle Pari Opportunità e sulla Legge 68/99. La Fondazione partecipa ai primi progetti nazionali e transnazionali finanziati dal Fondo Sociale Europeo _ Iniziativa Comunitaria Equal. Vengono anche promossi e pubblicati due manuali operativi per le aziende sul tema della disabilità e lavoro: “Informazioni sulla disabilità” realizzato in collaborazione con ASPHI (Associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per gli Handicappati) “La legge 68/99: risposte fondamentali” realizzato con il contributo del prof. Roberto Romei.

2003 Anno Europeo del cittadino con disabilità

La Fondazione partecipa attivamente alle molte iniziative (convegni, dibattiti, seminari) organizzate in occasione dell’”Anno europeo del cittadino con disabilità” promosso dalla Commissione Europea. Il 2003 è l’anno del consolidamento della metodologia di lavoro della Fondazione e viene definito e valorizzato il percorso di integrazione a favore di tutti i beneficiari. Vengono organizzati numerosi momenti di orientamento al lavoro e corsi professionalizzanti. L’iniziativa più importante dell’anno è il progetto “Un centesimo, un’opportunità”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down che ha consentito l’educazione e l’integrazione al lavoro di persone con sindrome di down nel corso di due anni. Viene realizzata la ricerca: “Nuove disabilità” in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia di Padova

2004 Le grandi aziende e i progetti nazionali

Nel 2004 i progetti in partnership con aziende importanti vedono impegnato tutto lo staff della Fondazione su diverse province italiane (es. progetto POLI, progetto Eli Lilly, progetto Ida). Alcuni beneficiari vengono sostenuti attraverso l’erogazione di borse lavoro e l’avvio di tirocini e la Fondazione acquisisce sempre più competenze nel monitoraggio delle proprie attività di integrazione al lavoro. Nel 2004 nasce anche il gruppo di lavoro sul Bilancio Sociale e sul Codice Etico con l’obiettivo di migliorare la misurazione dell’impatto delle attività svolte e di predisporre una rendicontazione trasparente e responsabile nei confronti dei propri stakeholder, sempre più coinvolti in un confronto per il miglioramento dell’attività, ma anche nella ridefinizione degli obiettivi. Si realizzano le ricerche: “Donne in azienda” in collaborazione con le Consigliere di Parità della Regione Lombardia “Over 45: Zavorra o Risorsa” in collaborazione con la SDA Bocconi e la società di indagini di mercato Astrademoskopea

 2005 I progetti di educazione al lavoro

 Il 2005 è l’anno dei progetti di educazione al lavoro: vengono consolidate e implementate le partnership sul territorio con enti di formazione ed enti pubblici. Grazie ai progetti di rete si delinea la competenza e il valore aggiunto apportato dalla Fondazione nei percorsi di educazione al lavoro. Vengono organizzate delle “giornate” di orientamento al lavoro gestite dalla Fondazione con attività di aula didattica. Nasce anche l’esigenza di sperimentare e acquisire sempre maggiori metodologie e iniziano i primi percorsi di formazione mirati sull’educazione al lavoro per i dipendenti. Vengono organizzati alcuni workshop specifici tra i quali quello sul tema della sieropositività in collaborazione con LILA e il convegno: “L’evoluzione del concetto di svantaggio nel mercato del lavoro negli ultimi 10 anni” con il supporto del Prof. Tiziano Treu e della Prof. Laura Balbo

2006 I percorsi di educazione al lavoro

Nel 2006 la Fondazione sposta sempre più la propria attenzione sui beneficiari mettendo a punto il percorso di educazione ed integrazione al lavoro . In particolare viene redatto un manuale specifico per i beneficiari e uno per il team della Fondazione. L’obiettivo nei confronti dei beneficiari è quello di lasciar loro traccia del percorso effettuato e di poter ritrovare “raccolte” le informazioni trasmesse durante il percorso. Per il team della Fondazione la finalità principale è quella di rendere, a livello nazionale, più uniforme e condiviso il metodo di intervento. Nei percorsi di educazione al lavoro viene inclusa la “giornata in azienda” (un momento di confronto diretto con la realtà organizzativa) rendendo ancora più efficace il percorso per l’integrazione al lavoro. Ma il 2006 è anche l’anno del consolidamento della metodologia del Bilancio Sociale che da semplice documento di rendicontazione delle attività svolte diventa un vero e proprio sistema operativo con l’obiettivo di guidare l’organizzazione supportando i propri membri nel confronto dialettico e costruttivo con tutti gli stakeholder.

2007 L’anno europeo delle pari opportunità per tutti

Cade esattamente dieci anni dopo l’Anno europeo contro il razzismo e l’introduzione, nel trattato CE, dell’articolo 13, che vieta all’interno dell’Unione europea ogni forma di discriminazione. L’anno europeo si basa soprattutto sulla lotta alle discriminazioni basate su: genere, origine etnica, religione, diversità di opinione, disabilità, età e orientamento sessuale. Oltre ad aver organizzato alcuni eventi di sensibilizzazione ed informazione su queste tematiche vengono formalizzati i progetti sui quali impegnarci: Progetto Provincia, Superare lo stigma, futuro@lfemminile, Progetto Università in modo da implementare una metodologia certa e replicabile. Inizia anche la sperimentazione del Manuale di educazione al lavoro: vengono formalizzati gli incontri con i beneficiari e viene creato un gruppo di lavoro per un confronto continuo su processi e risultati.

2008 I progetti in team: “Diversità al lavoro”

Il 2008 è l’anno in cui vengono implementati i progetti nei quali collabora tutto il team della Fondazione. Oltre ai già citati futuro@lfemminile e Superare lo stigma di rilevante importanza è stato l’evento Diversitalavoro in collaborazione con Career Service, Sodalitas, UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). L’iniziativa nasce infatti con l’obiettivo di offrire opportunità di lavoro a persone con disabilità e persone di origine straniera, coinvolgendo aziende ed istituzioni sensibili a valori come il diversity management. Nel 2008 l’iniziativa ha coinvolto 18 imprese, permesso di selezionare 569 candidature e di incontrare 290 persone che si sono presentate all’evento. Nel 2008 il team della Fondazione viene potenziato da una nuova Responsabile Sviluppo Progetti con area di competenza sul Veneto e viene istituito un nuovo ruolo di coordinamento al fine di conformare le attività e il metodo di lavoro.